Rischiamo di comprare farmaci contraffatti?

23 Settembre 2026 di Maria Frega (Pensiero Scientifico Editore)

Secondo l’OMS, nei Paesi a basso e medio reddito, almeno un farmaco su dieci risulta contraffatto o di qualità inferiore [1]. In Italia il quadro è molto diverso: il pericolo di acquistare, nei canali legali, un farmaco contraffatto o inefficace è estremamente limitato. Preoccupa però la ricerca di trattamenti per il benessere (dal dimagrimento agli integratori per lo sport e le prestazioni sessuali) senza supervisione medica o l’acquisto su canali online che sembrano affidabili, ma non lo sono.

Tutti i farmaci falsi sono pericolosi: possono comportare gravi rischi per l’organismo, oppure distogliere dal trattamento davvero efficace. Per questo, occorre informarsi sulle modalità di acquisto sicure e sui modi per riconoscere e denunciare le trappole della criminalità.

Dottore, cosa sono i farmaci contraffatti e perché rappresentano un problema?

Sono farmaci prodotti e venduti illegalmente, spesso difficili da riconoscere come tali. Le medicine false sfuggono, naturalmente, a ogni controllo su qualità, sicurezza ed efficacia.
Le forme di contraffazione sono diverse [1, 2]:

  • etichette ingannevoli, che non informano correttamente sul contenuto e sull’origine del prodotto;
  • farmaci privi di ingredienti attivi o presenti in quantità non corrette;
  • medicinali contenenti sostanze totalmente diverse da quelle dichiarate, oppure contaminati da sostanze tossiche;
  • prodotti scaduti o deteriorati, che dovrebbero essere distrutti;
  • prodotti autentici ma rubati e rivenduti su mercati illegali con indicazioni sbagliate.

Per questi motivi, la falsificazione dei prodotti farmaceutici è un grave rischio per il paziente: i farmaci contraffatti possono arrecare danni gravi, anche letali, oppure risultare inefficaci, impedendo il necessario trattamento delle malattie.

Un ulteriore danno è legato allo sviluppo di resistenza. Se, in particolare, si assumono antibiotici falsi o di scarsa qualità, non si combatte l’infezione e i batteri responsabili restano attivi e, in alcuni casi, si rinforzano [3].

Oltre ai pericoli sanitari, il mercato della contraffazione è un problema economico e sociale, come accade in altri settori: se non contrastato, alimenta la criminalità e danneggia l’economia sanitaria e farmaceutica [4].

Dottore, esistono categorie di farmaci che sono più a rischio di contraffazione?

Dalle indagini globali risulta che siano proprio i rimedi contro le infezioni i più diffusi tra i medicinali falsificati. In questa categoria rientrano, oltre agli antibiotici, gli antivirali, gli antimicotici e i rimedi contro la malaria [3]. Si tratta di trattamenti necessari soprattutto in aree in via di sviluppo, dove costituiscono spesso medicinali salvavita.

In Europa e negli Stati Uniti la categoria più contraffatta o oggetto di contrabbando è quella delle “lifestyle drugs”, cioè di prodotti farmaceutici utili al mantenimento dello stile di vita e al benessere. Sotto questa etichetta rientrano, per esempio, i trattamenti per le disfunzioni erettili e i principi attivi che favoriscono il dimagrimento [2].

Le più recenti attività di contrasto alla contraffazione e al commercio illecito hanno evidenziato l’aumento di prodotti a base di semaglutide e inibitori GLP-1, molto richiesti perché costosi se non prescritti dal medico.

Particolarmente rischiose sono le importazioni illecite di trattamenti antiparassitari veterinari (con principi attivi come l’ivermectina o il fenbendazolo). Le reti criminali sfruttano la diffusione di notizie false, prive di prove scientifiche, secondo cui queste sostanze curerebbero il Covid-19 e, più di recente, il cancro. I pericoli di un acquisto incauto possono essere gravissimi, talvolta letali, per l’organismo.

Un’ulteriore voce dell’economia del farmaco falso riguarda il doping, ovvero le sostanze utilizzate per potenziare le prestazioni agonistiche. Esistono diverse varianti di questo fenomeno, ne abbiamo parlato nella scheda “I farmaci possono diventare doping?”  [5,6].
I farmaci contraffatti non sono solo quelli costosi o che richiedono l’autorizzazione di un medico: sono stati sequestrati anche lotti falsi di medicinali generici, come gli analgesici, oppure di integratori alimentari e dispositivi sanitari, come le mascherine [2].

Dottore, ma se acquisto i medicinali in farmacia possono stare tranquillo? E se li acquisto online?

Il rischio di acquisti pericolosi nei canali legali è estremamente basso. Già nel 2012 si era rilevato che solo lo 0,1% dei medicinali sul mercato fosse a rischio [7], a fronte di circa il 6-7% globale e fino al 30% nei Paesi in via di sviluppo [2]. Merito soprattutto del sistema di tracciabilità che controlla ogni singola confezione lungo la filiera legale, dal produttore alla farmacia. La contraffazione è perciò limitata ai canali che sfuggono a questo controllo [2].

In Italia è possibile acquistare online soltanto i medicinali da banco (OTC, Over The Counter), cioè da automedicazione, e i cosiddetti SOP (Senza Obbligo di Prescrizione), per i quali è richiesta la valutazione del farmacista.
Il Ministero della Salute aggiorna quotidianamente un elenco delle farmacie e degli esercizi commerciali che, come le parafarmacie, sono autorizzati a vendere a distanza gli OTC e i SOP, e i siti web delle farmacie online devono esporre un logo cliccabile che porta proprio all’elenco ufficiale [8].

Dottore, come posso riconoscere un farmaco fake?

Dobbiamo evitare di comprare, online o con metodi alternativi alla farmacia [9]:

  • farmaci con obbligo di ricetta se ne siamo privi;
  • medicinali costosi a prezzi stranamente bassi;
  • prodotti che promettono risultati irreali;
  • offerte arrivate via mail o diffuse sui social;
  • prodotti da siti web stranieri privi di informazioni sull’autorizzazione e sui contatti;
  • confezioni rovinate o prodotte in modo artigianale, prive di informazioni in italiano.

Eventuali casi sospetti possono essere segnalati alle autorità di polizia oppure all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) con una mail all’indirizzo qualita.prodotti@pec.aifa.gov.it. Anche il proprio medico di medicina generale o il farmacista possono valutare la legalità e la sicurezza del medicinale sospetto.

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Autore Maria Frega (Pensiero Scientifico Editore)

Maria Frega è sociologa, specializzata in comunicazione, e scrittrice. Si occupa di scienza, innovazione e sostenibilità per un'agenzia di stampa e altri media. Sugli stessi temi cura contenuti per testi scolastici e organizza eventi di divulgazione con associazioni ed enti pubblici. È inoltre editor di saggistica e tiene corsi di scrittura anche nelle scuole e in carcere. I suoi ultimi libri sono Prossimi umani e Filosofia per i prossimi umani, con Francesco De Filippo per Giunti Editore.
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