La medicina ayurvedica cura?

5 Dicembre 2017 di Il Pensiero Scientifico Editore

Cos’è?

La medicina ayurvedica, o Ayurveda, è una pratica nata in India migliaia di anni fa, prima della nascita della scienza moderna. Il principio su cui è basata è che le malattie deriverebbero da uno sbilanciamento tra fluidi o energie vitali, chiamate dosha. L’Ayurveda, quindi, intende bilanciare le energie del corpo, in particolare mente e spirito, per aiutare le persone malate a curarsi e le persone sane a mantenere il proprio benessere e prevenire le malattie. I trattamenti prevedono principalmente l’ingestione di pastiglie o infusi di varia origine, in genere minerali e metalli purificati uniti ad acidi fulvici ed erbe. L’Ayurveda prevede anche modifiche del proprio stile di vita: per esempio, seguire una dieta a ridotto contenuto di grassi animali e ricca di fibre, o ricorrere all’aiuto di massaggi e meditazione. Esistono anche procedure chirurgiche di derivazione ayurvedica, ma oggi sono molto meno diffuse che in passato. La diffusione dell’Ayurveda nei contesti occidentali ha seguito percorsi non omogenei, così come il suo riconoscimento da parte delle istituzioni. In Italia è stata fondata la Società scientifica italiana di medicina ayurvedica che svolge attività formativa e di advocacy per il miglioramento complessivo dell’immagine della disciplina. La disseminazione dell’approccio ayurvedico intende progressivamente adattarlo a contesti diversi da quelli in cui l’Ayurveda è nata, in un’ottica di localizzazione e non di globalizzazione della disciplina [1].

Per cosa è prescritta?

La medicina ayurvedica in genere viene suggerita per combattere disturbi come asma, ansia, insonnia, irritabilità, malattie della pelle, disturbi gastrointestinali e mal di testa. I massaggi ayurvedici dovrebbero aiutare il corpo a ritrovare il suo equilibrio energetico sciogliendo eventuali blocchi e ne esistono di specifici per diverse condizioni, come ad esempio per le donne durante le varie fasi del ciclo mestruale.

Ma è vero che funziona?

Gli studi scientifici sugli effetti della medicina ayurvedica non sono tanti e spesso sono ritenuti poco accurati, così da non poter stabilire definitivamente il suo valore curativo. In primo luogo occorre considerare l’Ayurveda come una filosofia e, come tale, difficilmente riconducibile a una prospettiva di validazione scientifica. “Ayurveda è molto più che erbe, trattamenti fisici o stili di vita. Guida a una logica attraverso la quale osservare il mondo dei fenomeni naturali” [1]. Anche per questa ragione, i sostenitori della medicina ayurvedica ritengono sia difficile – se non impossibile – valutarne i risultati con la stessa metodologia scientifica con la quale si determinano gli esiti della medicina allopatica. Eppure, anche da ambienti della medicina ayurvedica è sentita l’esigenza di impegnarsi per disegnare e svolgere studi metodologicamente rigorosi per valutare i trattamenti [2]. Infatti, non sono disponibili dati sistematici e prove riguardo efficacie e sicurezza delle terapie, neanche derivanti da ricerche che studiano il consumo dei medicinali (in altre parole, di farmacoepidemiologia) e attività di monitoraggio degli effetti indesiderati dei farmaci (farmacovigilanza). Allo stesso tempo, in diversi Paesi non sono richiesti dati per la produzione e la commercializzazione dei preparati utilizzati dalla classica medicina ayurvedica. “In breve, la base di evidenze a supporto di una buona pratica clinica, delle linee guida e della documentazione in tema di medicina ayurvedica resta inadeguata” [2].

La difficoltà di eseguire studi rigorosi (in primo luogo, sperimentazioni controllate randomizzate) per valutare un approccio peculiare come quello ayurvedico non dovrebbe essere usata come un pretesto per ignorare l’esigenza di un’attività di ricerca rigorosa. In generale gli studi di buona qualità metodologica pubblicati in letteratura sembrano non dimostrare un effetto terapeutico significativo su malattie organiche. Chiaramente, una corretta alimentazione e una maggiore attenzione al proprio corpo possono apportare benefici alla salute generale del paziente.

La medicina ayurvedica è sicura?

Negli ultimi anni sono in aumento i casi di avvelenamento, soprattutto da piombo, causati da prodotti ayurvedici, dal momento che molte erbe e minerali sono sottoposti a scarsi controlli [3, 4] . Occorre comunque ricordare che qualsiasi trattamento a base di erbe può provocare problemi e interagire con i principi attivi contenuti in medicinali assunti dal paziente [5]. I rischi sono maggiori in presenza di disturbi renali o epatici, nelle donne in gravidanza e nelle persone anziane.

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Autore Il Pensiero Scientifico Editore

Il Pensiero Scientifico Editore è tra le più “antiche” case editrici scientifiche italiane. Fondata nel 1946, collabora con le principali istituzioni sanitarie pubbliche del nostro Paese. Ha collaborato per anni col Ministero della salute e con l’AIFA alla produzione del Bollettino di Informazione sui Farmaci. La Provincia Autonoma di Bolzano si avvale del Pensiero Scientifico Editore per la cura del portale della Biblioteca Medica Virtuale e la ASL Roma 1 della Regione Lazio della Biblioteca online Alessandro Liberati. È provider nell’ambito del Programma Nazionale di ECM. Il Pensiero Scientifico Editore cura l’edizione di 20 riviste, parte delle quali pubblicate in collaborazione con società scientifiche, e di circa 30 nuovi libri ogni anno.
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