Il collagene da bere elimina le rughe?

18 Giugno 2019 di Il Pensiero Scientifico Editore

Che siano boccette da bere o capsule in polvere, sempre di più gli integratori di collagene vengono considerati miracolosi per essere in grado di diminuire le rughe e aumentare la produzione di collagene cutaneo. Ma è davvero così?

Che cosa è il collagene?

Intanto, può essere utile capire cosa sia precisamente il collagene. Il collagene è la sostanza proteica più comune nel corpo di tutti i mammiferi, tanto da rappresentare fino al 35% delle proteine del nostro corpo e arrivare a costituire il 90% della nostra pelle. Il collagene, oltre che nella pelle, si trova anche in ossa, cartilagini, legamenti, tendini, capelli e in generale ovunque ci sia del tessuto connettivo [1]. È formato da tre proteine che si attorcigliano l’una sull’altra formando una struttura simile a una corda, disposte in modo da tenere la pelle ben ferma e tesa. Quando, ad esempio, sorridiamo o aggrottiamo le sopracciglia sottoponiamo le fibre di collagene a uno stress che si manifesta con una piega temporanea della pelle. Poi l’elastina, un’altra proteina presente nel nostro organismo, riporta tutto alla normalità in brevissimo tempo. Man mano che passano gli anni, però, precisamente a partire dai 25 anni, vengono prodotti meno collagene ed elastina così da rendere la nostra pelle meno elastica. Il risultato è che a forza di sorridere, di arrabbiarci, di muovere il viso, quelle pieghe diventano sempre meno temporanee e si trasformano in rughe [2,3,4].

Dottore, come si producono gli integratori di collagene?

Per produrre il collagene idrolizzato, ovvero quello che si trova negli integratori, vengono utilizzati gli scarti della macellazione animale, cioè ossa, teste, lische e cartilagini varie. Per prima cosa gli scarti vengono bolliti per estrarre il collagene sottoforma di gelatina mista ad acqua, la stessa che si vede quando si fa un brodo in cucina. Qui il collagene, che ha iniziato a perdere la sua struttura, ha le molecole molto più piccole e le sue fibre proteiche sono divise tra di loro. Per ottenere il collagene idrolizzato si sottopone la gelatina a un particolare tipo di enzimi, che sciolgono i legami tra le molecole della gelatina stessa. Una volta filtrato, disidratato e sterilizzato, il collagene idrolizzato si presenta come una polvere fine, più facilmente assimilabile e digeribile [3,4].

Ma allora è vero che gli integratori di collagene funzionano sulle rughe?

Per migliorare l’aspetto della nostra pelle e provare a diminuire le rughe, assumere integratori di collagene non sembra essere la scelta più giusta. Oggi, infatti, non esistono ancora abbastanza studi che permettano di dire con certezza che funzionano e che non hanno effetti collaterali.

A dimostrare che il collagene difficilmente possa avere speciali proprietà antiage, soprattutto in persone che seguono un regime alimentare bilanciato e completo, è che si tratta di una proteina come tutte quelle presenti nei cibi proteici. Il nostro intestino, infatti, non è in grado di distinguere se le proteine che gli arrivano provengono da una fetta di carne, da un piatto di legumi, o da un integratore di collagene. Il nostro corpo, quindi, utilizza le proteine dove ce ne è bisogno e la loro destinazione non cambia a seconda della fonte. Perché allora le proteine assunte con gli integratori di collagene dovrebbero essere utilizzate proprio sulla pelle del viso?

Quindi, se è vero che alcuni nutrienti hanno effetti anche sulla pelle, è difficile che una pillola possa fare la differenza in una persona sana. Anche per gli integratori di collagene valgono le stesse regole che per i normali integratori alimentari: sono utili solo se sono presenti carenze specifiche, ma non hanno la capacità di potenziare magicamente la nostra salute. L’importante, allora, è non aspettarsi che ingerire collagene abbia effetti miracolosi sul tessuto connettivo della pelle [3,4,6].

Ma è vero che alcuni studi scientifici sugli integratori di collagene hanno mostrato benefici?

È vero che alcuni tra i primi studi condotti hanno indicato possibili benefici assumendo integratori di collagene, come una migliore elasticità della pelle e un minor dolore alle articolazioni. Un piccolo studio ha poi collegato gli integratori di collagene orale al miglioramento della crescita e alla consistenza delle unghie [7]. Però, come già detto, questi studi hanno anche mostrato che gli integratori di collagene non producono più proteine ​​rispetto a quelle che forniscono al nostro organismo gli alimenti proteici. “Il collagene ingerito, ad esempio nei frullati, negli integratori o nelle polveri, non ha alcun beneficio comprovato rispetto all’ingestione di qualsiasi altra forma di proteina”, afferma Rachel Nazarian, dermatologo di New York e Fellow dell’American Academy of Dermatology [1]. Recentemente una revisione sistematica, pubblicata sul Journal of Drugs in Dermatology [8], ha preso in esame i dati di circa 800 pazienti, raccolti in 11 diversi studi sull’assunzione di integratori di collagene per aumentare la produzione di collagene cutaneo e per contrastare l’invecchiamento della pelle. La conclusione è stata che i risultati preliminari sono promettenti e che servono ulteriori studi per valutare la sicurezza e il dosaggio ottimale. Tuttavia, per interpretare correttamente questo studio va tenuto in considerazione che è stato condotto su un numero esiguo di dati e che è stato pubblicato su una rivista minore (con un impact factor di poco superiore a 1) e senza una dichiarazione esplicita dei conflitti di interesse. Di certo, quindi, prima di esseri sicuri che valga la pena assumere integratori di collagene occorre aspettare che vengano fatti ulteriori studi, non finanziati dalle grandi aziende che producono e vendono collagene, che prendano in considerazione gruppi maggiori di popolazione, e che valutino effetti più a lungo termine.

Intanto, se si vuole rallentare il processo di invecchiamento della pelle, si possono tenere a mente alcuni rischi ambientali come l’esposizione al sole, il fumo di sigaretta e l’inquinamento. In particolare, quindi, aiuta non fumare e tenersi lontani da inquinanti nocivi, applicare costantemente la protezione solare e indossare cappelli e altri indumenti protettivi quando si sta all’aperto. Infine, è molto importante rimanere ben idratati [5].

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Autore Il Pensiero Scientifico Editore

Il Pensiero Scientifico Editore è tra le più “antiche” case editrici scientifiche italiane. Fondata nel 1946, collabora con le principali istituzioni sanitarie pubbliche del nostro Paese. Ha collaborato per anni col Ministero della salute e con l’AIFA alla produzione del Bollettino di Informazione sui Farmaci. La Provincia Autonoma di Bolzano si avvale del Pensiero Scientifico Editore per la cura del portale della Biblioteca Medica Virtuale e la ASL Roma 1 della Regione Lazio della Biblioteca online Alessandro Liberati. È provider nell’ambito del Programma Nazionale di ECM. Il Pensiero Scientifico Editore cura l’edizione di 20 riviste, parte delle quali pubblicate in collaborazione con società scientifiche, e di circa 30 nuovi libri ogni anno.
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