21 settembre 2018 di Ulrike Schmidleithner

Un mondo ideale

Sarebbe meraviglioso se non ci fossero i ladri, perché non dovremmo chiudere le porte a chiave, nessuno avrebbe bisogno di una cassaforte e nelle carceri ci sarebbero tanti posti liberi. Ma, per la soddisfazione dei produttori di serrature e di casseforti, nella vita reale esistono i ladri e tutti fanno ogni sforzo possibile per proteggersene. Difficilmente qualcuno decide di non installare una serratura per non arricchire l’industria o perché è un prodotto di massa. Piuttosto pensa alla propria sicurezza.

Sarebbe meraviglioso se non ci fossero le malattie infettive perché non si rischierebbe alcun contagio, nessuno avrebbe bisogno di vaccinarsi e negli ospedali ci sarebbero tanti posti liberi. Ma, per la soddisfazione dei produttori di vaccini, nella vita reale queste malattie esistono e tutte le persone fanno ogni sforzo per proteggere se stessi e i figli da loro.

Proprio tutte?

No, ci sono genitori che, mentre fanno ogni sforzo per proteggere gli averi con serrature di ultima generazione, si ribellano al pensiero di far vaccinare i propri figli.

Uno dei motivi ricorrenti è che non vogliono far arricchire l’industria – che secondo loro dev’essere una specie di associazione a delinquere per il solo fatto che produce i vaccini nelle quantità necessarie per immunizzare, idealmente, tutti i suscettibili. Ognuno di noi, infatti, è potenziale bersaglio dei virus e dei batteri patogeni. Così come tutti quanti siamo potenziali bersagli dei ladri. Possiamo scegliere di lasciare gli oggetti di valore incustoditi, supportati dal fatto che finora né a noi né a nessuno dei nostri amici e conoscenti sono entrati i ladri in casa. E possiamo anche scegliere di lasciare i nostri figli senza la protezione indotta dalle vaccinazioni perché non crediamo che le malattie infettive rappresentino una reale minaccia. Però purtroppo non viviamo in un mondo ideale privo di ladri e pericolose malattie infettive. Solo in questo caso avrebbe senso non proteggersi.

Già sento qualcuno protestare: “Che paragone senza senso! Le serrature non vengono iniettate!”. Ma non voglio mettere a confronto le serrature con le vaccinazioni, ovviamente non hanno niente in comune tranne la loro funzione protettiva. Vorrei invece sottolineare che il solo fatto che un prodotto provenga dall’industria non lo rende automaticamente sospetto. Se c’è una minaccia che riguarda tutti quanti (solo in Italia siamo circa 60 milioni a rischio di ladri e malattie infettive) naturalmente ognuno ha il diritto di essere protetto, ed è scontato che ci voglia un’organizzazione a livello industriale per garantire che tutti possano beneficiare di queste geniali invenzioni.

C’è una domanda che nel corso degli anni ho fatto tante volte a persone contrarie alla protezione vaccinale e per la quale finora non ho mai ottenuto una risposta: “Immaginati che un bel giorno venga sviluppato un vaccino efficace e sicuro al 100%. Chi dovrebbe produrlo per poter immunizzare tutta la popolazione? Le donne nelle proprie cucine, partendo da un kit comprato in farmacia?”. Comunque, anche questi kit dovrebbero essere prodotti da qualcuno, ovviamente a livello industriale…

Ecco, questa riflessione serve per capire che il tema “Big Pharma” di per sé non è un argomento valido. C’è forse qualcuno che si farebbe convincere a non proteggersi dai ladri a causa di “Big Serratura”?

La salute e la vita dei bambini sono molto più preziose di tutti gli oggetti di valore che i ladri ci potrebbero rubare. Non vaccinare equivale a non chiudere le porte a chiave, con il rischio di far entrare i ladri-agenti infettivi a rubare la preziosa salute o, nel peggiore dei casi, la vita. Mettiamo una serratura contro questa minaccia facendoli vaccinare!

Ulrike Schmidleithner

Autore Ulrike Schmidleithner

Una mamma che segue dall’inizio del 2002 con grande passione la questione vaccini. In tutti questi anni ha approfondito ogni aspetto di questo tema. Conosce praticamente tutti gli argomenti usati dalle persone contrarie alle vaccinazioni. Ha controllato accuratamente ciascuno di questi assunti e ha scritto moltissimi articoli sul suo blog Vaccinar...SI’! e sulla pagina Facebook omonima, per spiegare in modo pacato e comprensibile anche a chi non ha studiato medicina come stanno realmente le cose secondo il parere della comunità scientifica. Ha sempre fatto controllare i suoi articoli da uno o più esperti per assicurare la correttezza scientifica, che è indispensabile per un tema così importante. Sul nostro sito cura “La rubrica della mamma” in cui si rivolge ai genitori stando al loro fianco.
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