La pandemia ha cambiato il ciclo mestruale di molte donne?

5 Aprile 2022 di Sara Mohammad (Pensiero Scientifico Editore)

la pandemia Covid-19 ha cambiato il ciclo mestruale di molte donneDall’inizio della pandemia molte donne riferiscono di aver notato cambiamenti nel proprio ciclo mestruale: mestruazioni più lunghe o più brevi, più o meno ravvicinate, dolori mestruali più intensi e sanguinamento più abbondante del solito. In alcuni racconti questi cambiamenti sono stati messi in relazione alla somministrazione dei vaccini anti Covid-19, alimentando perplessità e incertezze nei confronti della vaccinazione [1]. Come stanno davvero le cose? Facciamo il punto della situazione su quello che al momento sappiamo di come la pandemia ha influenzato il ciclo mestruale.

Dottore, quante donne hanno notato una mestruazione anomala durante la pandemia?

Purtroppo l’argomento “mestruazioni” è stato escluso dalla maggior parte degli studi che si sono occupati di Covid-19 su larga scala. Non sappiamo, quindi, il numero esatto delle donne che hanno sperimentato una mestruazione alterata durante la pandemia, né quanto a lungo si sono protratte queste alterazioni, se i cambiamenti osservati riflettono fluttuazioni del ciclo mestruale considerate nella norma, quale sia stato l’eventuale fattore scatenante e quali effetti nello specifico abbia provocato [2].

Inoltre, benché la maggior parte delle donne abbia un ciclo compreso fra 25 e 30 giorni e un flusso della durata media di cinque giorni, le caratteristiche del ciclo e del flusso mestruale presentano una certa variabilità (sia fra una donna e l’altra sia nella stessa donna) che generalmente viene considerata fisiologica [3]. Di conseguenza, studiare le alterazioni del ciclo mestruale (già di per sé un argomento di ricerca impegnativo) in relazione alla pandemia non è un compito facile.

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Cosa sappiamo dell’impatto che la pandemia ha avuto sul ciclo mestruale?

Due revisioni della letteratura hanno passato in rassegna gli studi scientifici più rilevanti che finora si sono occupati di indagare l’impatto della pandemia sul ciclo mestruale [2,3]. Entrambe le metanalisi sono arrivate alla conclusione che Covid-19 ha effettivamente influenzato il ciclo mestruale di molte donne, sia per ragioni legate alla pandemia, sia come conseguenza dell’infezione da SARS-CoV-2.

Quali caratteristiche del ciclo mestruale sono state alterate?

In base agli studi analizzati, i maggiori cambiamenti sperimentati dalle donne riguardano la lunghezza del ciclo mestruale, la durata delle mestruazioni, il volume delle perdite di sangue e l’intensità e il numero dei sintomi che caratterizzano il periodo premestruale. Tuttavia, anche se si tratta di alterazioni significative, nella quasi totalità dei casi si sono risolte spontaneamente.

Perché il ciclo e le mestruazioni potrebbero essere cambiati con la pandemia?

la pandemia Covid-19 ha cambiato il ciclo mestruale di molte donneDiversi studi fra quelli inclusi nelle revisioni citate hanno registrato le anomalie più consistenti fra le donne che riferivano livelli di stress, ansia e depressione particolarmente elevati [5,6,7]. Le misure di distanziamento fisico adottate da molti governi per contrastare l’emergenza sanitaria nelle sue fasi più drammatiche hanno favorito un aumento dello stress, specialmente nelle donne di età giovane e nelle operatrici sanitarie, ed è stato dimostrato che lo stress, così come cambiamenti nell’attività fisica, nell’alimentazione e nel consumo di alcolici (tutte abitudini che durante il lockdown si sono modificate), sono associati in modo più o meno significativo a mestruazioni irregolari o assenti [8].

Oltre allo stress, anche l’infezione causata da SARS-CoV-2 potrebbe aver influenzato l’andamento e le caratteristiche del ciclo mestruale. Alcuni studi si sono occupati nello specifico di valutare se il ciclo mestruale delle pazienti positive a Covid-19 aveva subìto cambiamenti, scoprendo che una percentuale rilevante di donne (fra il 16 e il 25%) sperimentava mestruazioni irregolari, flussi meno abbondanti e una sindrome premestruale più aggressiva [9,10].

Dottore, un’infezione più grave aumenta la probabilità di veder cambiare il proprio ciclo mestruale?

Ci sono alcune evidenze che puntano in questa direzione. Le ricercatrici della Huazhong University of Science and Technology, a Wuhan, sono state le prime a notare che la presenza di complicazioni nelle donne positive a Covid-19 era fortemente correlata ad alterazioni delle mestruazioni, un dato che è stato poi confermato anche da altri ricercatori [9,10]. È possibile, tuttavia, che altri fattori, come lo stress dovuto al ricovero in ospedale, abbiano interferito con il normale ciclo mestruale delle donne che avevano contratto l’infezione in forma grave [11].

Perché SARS-CoV-2 provoca alterazioni del ciclo mestruale?

la pandemia Covid-19 ha cambiato il ciclo mestruale di molte donneSecondo i ricercatori, diversi meccanismi possono spiegare come mai durante o in seguito all’infezione da SARS-CoV-2 si sperimentino alterazioni delle mestruazioni [2]. Se passa più tempo del solito fra una mestruazione e l’altra, è possibile che sia stata alterata la funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio, il sistema di regolazione ormonale che influenza l’attività delle ovaie. In questo caso l’organismo riceve il messaggio di diradare o sospendere le mestruazioni per concentrare le energie disponibili sul sistema immunitario. Un’ipotesi alternativa, o complementare, prevede che il virus interferisca direttamente con il rilascio di ormoni sessuali da parte delle ovaie, legandosi al recettore ACE2 presente sulle cellule di ovaie e utero, con effetti che riguardano soprattutto il volume e la durata del flusso mestruale. Infine, eventuali alterazioni dell’attività delle cellule che rivestono i vasi sanguigni e dei componenti del sistema di coagulazione possono scatenare mestruazioni irregolari o prolungate e un flusso mestruale più abbondante.

I farmaci contro Covid-19 possono influenzare le mestruazioni?

Se si escludono i vaccini (di cui abbiamo già parlato nella scheda “Il vaccino contro Covid-19 altera il ciclo mestruale?), nessuna delle terapie attualmente in uso contro Covid-19 è stata finora oggetto di studio in relazione alle alterazioni del ciclo mestruale.

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Autore Sara Mohammad (Pensiero Scientifico Editore)

Sara Mohammad ha conseguito un master in Comunicazione della Scienza presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste. Si occupa principalmente di ricerca, neuroscienze e salute mentale. Scrive su MIND, LeScienze, Rivista Micron, Il Tascabile, e collabora con Mondadori Education e Il Pensiero Scientifico Editore. Oltre a lavorare nell'ambito della comunicazione scientifica, insegna scienze alle scuole superiori.
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