25 maggio 2018 di Ulrike Schmidleithner

Il cocktail chimico, questo sconosciuto…

Il ricercatore Derek Lohmann scrive:

“Se qualcuno entrasse in casa tua e ti offrisse un cocktail di butanolo, acido isoamilico, esanolo, fenil etanolo, tannino, alcool benzilico, caffeina, geraniolo, quercetina, 3-galloil epicatechina, 3-galloil epigallocatechina e sali inorganici, lo accetteresti? Suona abbastanza orribile. Se invece ti venisse offerta una tazza di tè, probabilmente la prenderesti. Il tè è una miscela complessa contenente le sostanze chimiche di cui sopra, in concentrazioni che variano a seconda di dove viene coltivato.”

Questo è un esempio di come ci lasciamo facilmente impressionare da nomi di sostanze chimiche, senza conoscerne minimamente le proprietà. Anzi: è proprio il fatto che non le conosciamo che sveglia in noi istintivamente il sospetto e il rifiuto. Se poi siamo così sfortunati da incontrare dei personaggi che insinuano che queste sostanze abbiano terribili proprietà, che possano causare tumori e altre gravi malattie, la nostra avversione per quelle molecole aumenta. Alcune volte, questa paura irrazionale può anche essere l’inizio di una vera e propria fobia. Si può quindi dire che il pericolo è reale, solo che non proviene dalla sostanza temuta ma da chi ci fa credere che sia pericolosa.

Chi è critico verso le vaccinazioni sfrutta in continuazione questo tipo di argomentazione perché funziona alla perfezione. È estremamente facile scegliere una qualsiasi delle sostanze chimiche contenute in un vaccino e trasformarla in uno spauracchio. Ho conosciuto personalmente un attivista antivaccino che, quando gli ho fatto presente che il monossido di diidrogeno è solo un altro nome per l’acqua, mi ha risposto testualmente:

“Ma perché parli del monossido di diidrogeno = acqua? È comunque un composto chimico! Quindi potenzialmente pericoloso!”

Questa risposta fa sospettare che non potrà mai esistere al mondo alcun vaccino che soddisfi le richieste di “purezza” di coloro che criticano le vaccinazioni.

Come il tè e come ogni cosa al mondo, anche i vaccini sono composti di sostanze chimiche, altrimenti non esisterebbero, non si potrebbero vedere e non ci sarebbe nulla per riempire le siringhe. Non è il fatto che contengano molecole chimiche che deve far pensare male dei vaccini, proprio perché è indispensabile che tali molecole ci siano. Anche i nostri corpi sono composti da sostanze chimiche ma questo non ci rende pericolosi. A pensarci bene chi crede ai fantasmi dovrebbe considerarli la cosa più innocua immaginabile, visto che sono privi di molecole chimiche… E qui si chiude il cerchio dell’irrazionalità degli esseri umani. In realtà amiamo interpretare ogni cosa in base a ciò che più ci piace credere.

Ed ecco perché i vaccini si prestano molto bene a questo perverso gioco: se si è determinati a far apparire “razionale” un’antipatia verso i vaccini basta scegliere qualche sostanza, fare studi farlocchi che nella pratica dimostrano solamente la presenza della sua molecola, e successivamente attribuirle tutti gli effetti negativi (mai quelli positivi…) avvenuti dopo la vaccinazione.

Cosa penserebbe la gente se ci fosse una grande manifestazione contro il tè, con cartelloni che strillano: “Noi diciamo NO a questo cocktail chimico!”. Molto probabilmente la gente scuoterebbe la testa e direbbe: “Ma è solo tè, lo bevono centinaia di milioni di persone al mondo e lo bevo anch’io. Che vogliono questi?”.

Allo stesso modo la gente scuote la testa quando vede le manifestazioni contro i vaccini in cui si parla dei “cocktail chimici”: “Ma sono solo vaccini, le ricevono centinaia di milioni di persone al mondo e anch’io sono vaccinato. Che vogliono questi?”.

È sempre utile usare il buon senso, uno degli strumenti migliori per proteggerci dall’imbroglio, come nell’esempio dell’uso ingannevole di nomi di sostanze chimiche che in realtà, nelle dosi contenute nei vaccini, sono innocue. Non solo innocue ma necessarie per farli funzionare e quindi per proteggerci da malattie infettive molto pericolose.  

Ulrike Schmidleithner

Autore Ulrike Schmidleithner

Una mamma che segue dall’inizio del 2002 con grande passione la questione vaccini. In tutti questi anni ha approfondito ogni aspetto di questo tema. Conosce praticamente tutti gli argomenti usati dalle persone contrarie alle vaccinazioni. Ha controllato accuratamente ciascuno di questi assunti e ha scritto moltissimi articoli sul suo blog Vaccinar...SI’! e sulla pagina Facebook omonima, per spiegare in modo pacato e comprensibile anche a chi non ha studiato medicina come stanno realmente le cose secondo il parere della comunità scientifica. Ha sempre fatto controllare i suoi articoli da uno o più esperti per assicurare la correttezza scientifica, che è indispensabile per un tema così importante. Sul nostro sito cura “La rubrica della mamma” in cui si rivolge ai genitori stando al loro fianco.
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