A inizio febbraio 2026 è stata diffusa la notizia del richiamo volontario, da parte delle aziende produttrici, di alcuni lotti di latte artificiale per neonati a causa del rilevamento della cereulide, una tossina prodotta dal batterio Bacillus cereus che può causare nausea, vomito e diarrea. [1] È importante sapere che questa tossina è “termostabile” cioè resistente al calore e, pertanto, non viene eliminata con la bollitura. Anche per questo motivo i prodotti appartenenti ai lotti coinvolti non devono essere utilizzati.
La notizia ha comprensibilmente generato preoccupazione tra i genitori che utilizzano questi prodotti per alimentare i propri bambini. Ma quanto è reale il rischio? E cosa devono fare le famiglie che hanno in casa questi prodotti? È importante chiarire che si tratta di un richiamo volontario precauzionale, dopo la segnalazione di possibili contaminazioni. Non tutti i latti artificiali sono coinvolti, ma solo specifici lotti di alcuni marchi. Vediamo insieme cosa sappiamo, quali sono i rischi e come comportarsi in questa situazione.
Dottore, cosa è successo esattamente?
Alcuni lotti di latte artificiale in polvere per neonati sono stati richiamati dall’azienda produttrice in via precauzionale dopo aver rilevato la possibile presenza di cereulide. Il richiamo riguarda prodotti specifici e lotti ben identificati, i cui dettagli sono stati pubblicati sui canali delle aziende coinvolte e sul sito ufficiale del Ministero della Salute [2, 3].
Il Bacillus cereus è un batterio presente nell’ambiente che può contaminare diversi alimenti, compresi i prodotti in polvere. In condizioni favorevoli può produrre tossine che causano intossicazioni alimentari [4]. È importante sottolineare che non si tratta di un’epidemia o di un problema generalizzato del latte artificiale, ma di un richiamo mirato che riguarda specifici lotti di produzione.
Dottore, questa tossina è pericolosa per il mio bambino?
La cereulide è una tossina che può causare nausea improvvisa, vomito e mal di stomaco da 30 minuti a sei ore dopo l’ingestione [4]. Nei neonati questi sintomi possono essere più preoccupanti perché la diarrea e il vomito possono portare rapidamente a disidratazione. Per i lattanti che sviluppano vomito o diarrea dopo aver consumato formule per lattanti incluse nel richiamo, l’ECDC raccomanda di consultare un medico pediatra o, se i sintomi sono gravi (ad esempio, disidratazione o vomito persistente), recarsi presso un pronto soccorso. [4]. È importante sapere che questa tossina resiste al calore e non viene eliminata con la bollitura.
Cosa devo fare se ho in casa del latte artificiale?
Per prima cosa bisogna verificare se il latte che avete in casa è della marca interessata dal ritiro. Controllate il numero di lotto e la data di scadenza stampati sulla confezione e confrontateli con l’elenco pubblicato sul sito del Ministero della Salute [3]. Se il prodotto è tra quelli ritirati, non utilizzatelo e seguite le indicazioni fornite dall’azienda per la sostituzione o il rimborso [2].
Se il vostro bambino ha già consumato il prodotto ed è in buone condizioni di salute, non c’è motivo di allarmarsi. Osservate attentamente il bambino nelle ore successive e nei giorni seguenti. Se compaiono sintomi come vomito, diarrea, febbre, rifiuto del cibo o se il bambino appare particolarmente irritabile o tende a cadere in un sonno profondo, contattate immediatamente il pediatra [1, 4]. In caso di dubbi potete sempre rivolgervi al vostro medico di medicina generale o al pediatra per ricevere rassicurazioni e indicazioni specifiche.
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