***SCHEDA AGGIORNATA AL 13 OTTOBRE 2026***
In Italia i virus influenzali iniziano a circolare in autunno e di solito raggiungono il picco nei mesi invernali. Il vaccino antinfluenzale è il mezzo più efficace per prevenire la malattia e le sue complicanze ed è gratuito per le persone con almeno 60 anni e per i soggetti fragili [1].
Le Regioni organizzano l’offerta con i medici di medicina generale, i centri vaccinali e le farmacie a partire dall’inizio di Ottobre [1]. Ma il vaccino è indicato per chiunque abbia più di 6 mesi [1].
Dottore, a chi è destinato il vaccino antinfluenzale?
Come abbiamo scritto sopra, alcune persone rischiano più complicanze e vengono vaccinate gratuitamente. Sono:
- le persone con almeno 60 anni;
- le donne in gravidanza e dopo il parto;
- i bambini da 6 mesi a 6 anni;
- chi ha malattie croniche del cuore e dei polmoni, diabete e altre malattie del metabolismo, obesità (indice di massa corporea superiore a 30), malattie dei reni o del sangue, tumori anche in cura o in follow-up, o difese immunitarie ridotte;
- chi deve fare un importante intervento chirurgico;
- chi vive in strutture per lungodegenti;
- familiari e conviventi di persone ad alto rischio, anche se vaccinate.
Il vaccino è raccomandato anche a medici e operatori sanitari, forze di polizia, vigili del fuoco e donatori di sangue. L’elenco non è completo: il medico valuta ogni caso [1].
Una donna incinta può vaccinarsi? Corre qualche rischio?
La vaccinazione è raccomandata e gratuita in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel periodo dopo il parto [1]. L’Organizzazione mondiale della sanità considera le donne in gravidanza il gruppo più importante da proteggere, per loro stesse e per il feto [1]. I neonati sotto i sei mesi non possono essere vaccinati, ma possono essere protetti dalla vaccinazione di chi li circonda [1].
In gravidanza l’influenza ha più probabilità di causare un ricovero e può essere dannosa anche per il bambino [3]. Uno studio osservazionale internazionale sulle donne in gravidanza ricoverate ha stimato che il vaccino offre una protezione moderata contro il ricovero per influenza confermata in laboratorio: circa il 40% in meno (intervallo di confidenza 12%-59%) [2]. Il vaccino fatto in gravidanza protegge anche il neonato nei primi mesi di vita, perché gli anticorpi passano al bambino [3].
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, diversi studi non hanno mostrato un aumento del rischio di aborto spontaneo dopo la vaccinazione [3]. La gravidanza e l’allattamento non sono controindicazioni alla vaccinazione [1]. L’unica eccezione è il vaccino spray nasale, che in gravidanza non è raccomandato [1,3].
Ma il vaccino è sicuro per tutti?
Ogni vaccino, compreso quello antinfluenzale, è sottoposto a controlli di sicurezza e di efficacia prima e dopo l’autorizzazione [4]. Dopo la commercializzazione, la sorveglianza valuta le reazioni avverse più rare, visibili solo con l’uso su larga scala [4].
Esistono però alcune situazioni in cui non si deve vaccinare [1]:
- i neonati sotto i sei mesi;
- chi ha avuto una reazione allergica grave a una dose precedente o a un componente del vaccino;
- chi ha avuto la sindrome di Guillain-Barré entro sei settimane da una precedente dose, senza altra causa certa.
Chi è allergico all’uovo può ricevere qualsiasi vaccino antinfluenzale raccomandato per la sua età [1]. Se hai dubbi, parlane con il tuo medico di medicina generale prima della vaccinazione.
Quali sono le reazioni avverse da tenere sotto controllo dopo la somministrazione del vaccino?
Le reazioni più comuni sono locali: dolore, arrossamento e gonfiore nel punto dell’iniezione [1]. Possono comparire anche malessere, febbre e dolori muscolari, da 6 a 12 ore dopo il vaccino e per 1-2 giorni [1].
I vaccini che contengono solo virus inattivati, o parti di virus, non possono causare l’influenza [1]. Contro gli altri virus che in inverno causano sintomi simili, però, non protegge [1].
Se i sintomi sono più preoccupanti, informa subito il medico. Qualsiasi sospetta reazione avversa può essere segnalata all’Agenzia Italiana del Farmaco, sia dagli operatori sanitari sia dai cittadini [1].
Se non appartengo alle categorie che ha citato, posso chiedere ugualmente il vaccino?
Sì. Dopo aver vaccinato le categorie a cui è offerto in modo gratuito, il vaccino può essere offerto gratuitamente a chiunque lo richieda [1]. Per le modalità di accesso, chiedi al tuo medico di medicina generale.
Per gli adulti basta una sola dose [1]. I bambini sotto i 9 anni mai vaccinati prima ne ricevono due, a distanza di almeno quattro settimane [1]. Se hanno già ricevuto almeno una dose in una stagione precedente, ne basta una [1]. Dai 60 anni in su sono raccomandati i vaccini cosiddetti “potenziati”, che proteggono meglio dalle forme gravi della malattia [1].
Dottore, fino a quando posso vaccinarmi?
Le persone che ne hanno diritto possono vaccinarsi in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se arrivano in ritardo o hanno già avuto uno o più episodi simil-influenzali [1]. Conviene però non aspettare: la risposta immunitaria richiede circa due settimane per svilupparsi [1].
Il vaccino antinfluenzale può essere fatto insieme ad altri vaccini, in sedi diverse del corpo [1]. Tra questi ci sono quello contro lo pneumococco, di cui abbiamo parlato nella scheda “Anche gli adulti dovrebbero vaccinarsi contro lo pneumococco?”, quello contro l’herpes zoster e quello contro difterite, tetano e pertosse [1].
È possibile anche la somministrazione insieme al vaccino contro Covid-19 [1,5]. Per la stagione 2026-2027 è previsto un richiamo aggiornato, offerto gratuitamente a chi ha almeno 60 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle donne in gravidanza e in allattamento, agli operatori sanitari e alle persone fragili tra i 6 mesi e i 59 anni [5]. La scelta migliore si decide con il proprio medico di medicina generale.
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