È importante anche il periodo prima della gravidanza?

7 Giugno 2021 di Rebecca De Fiore (Pensiero Scientifico Editore)

La maggior parte delle donne, quando si rendono conto di aspettare un figlio, cominciano a curare di più la propria salute. Non tutte sanno, però, che è fondamentale fare attenzione ad alcune piccole cose già nel periodo prima della gravidanza, ovvero “preconcezionale”.

In questo periodo, infatti, il buono stato di salute della futura madre, il suo stile di vita, la sua alimentazione, l’esposizione al fumo di sigaretta, l’apporto di vitamine essenziali influenzano il successo del concepimento e la normalità dello sviluppo embrionale durante le prime settimane, quando si formano i vari organi e si costruiscono le basi per il benessere del futuro bambino [1,2].

Nel 2010 anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto ufficialmente che gli interventi per la promozione e la tutela della salute materno-infantile iniziano prima della gravidanza, sottolineando l’importanza degli interventi preventivi in quest’ambito sulla popolazione in età fertile.

Il periodo preconcezionale

Il periodo preconcezionale è il periodo di tempo che intercorre tra il momento in cui la coppia comincia ad avere rapporti non protetti, perché vuole un figlio a breve-medio termine, e il giorno del concepimento. Nel 50-75% delle donne questo periodo ha una durata di circa sei mesi, con ampie variazioni individuali tra pochi giorni e 1-2 anni.
Il periodo preconcezionale è estremamente importante per la salute del nascituro perché la donna sa di essere incinta soltanto quando l’embrione ha già 2-3 settimane di sviluppo, e di conseguenza la prima visita ostetrica e i primi consigli del medico sul modo migliore per affrontare la gravidanza avvengono di solito quando la maggior parte degli organi embrionali si è già formata [3].

Dottore, mi suggerisce di programmare una gravidanza?

Sì, sarebbe preferibile. Programmare una gravidanza, infatti, ha una serie di importanti implicazioni sul versante psicologico e su quello della salute fisica: aiuta la coppia a prendere una serie di decisioni che possono migliorare la propria salute, quella della donna durante la gravidanza e soprattutto quella della bambina o del bambino che nascerà.

Inoltre, programmando una gravidanza è consigliabile avere un colloquio con il proprio medico di famiglia prima di restare incinta. In questa occasione il medico chiederà informazioni su stili di vita, alimentazione, esiti di precedenti gravidanze, presenza di malattie tra i familiari della coppia. Il colloquio servirà a individuare la presenza di malattie ereditarie in famiglia e di altri potenziali problemi legati alla gravidanza, a decidere gli esami da effettuare e a fornire alla coppia tutte le informazioni necessarie [1]. In caso siano presenti patologie croniche è particolarmente utile parlarne anche con il medico specialista di riferimento, poiché le condizioni di salute andranno tenute sotto controllo durante tutta la gravidanza e potrebbe essere necessario modificare le terapie in atto [1] (e a proposito di terapie farmacologiche, sapevi che anche l’assunzione di psicofarmaci può essere compatibile con la gravidanza?
Gli psicofarmaci in gravidanza vanno sospesi?”) [1].

Dottore, perché è così importante fare attenzione all’alimentazione?

È importante anche il periodo prima della gravidanza?Una corretta alimentazione, sia nel periodo preconcezionale sia in gravidanza, è fondamentale per garantire la salute della donna e del bambino. Sappiamo da tempo che l’alimentazione di tipo mediterraneo può aiutare a tenere sotto controllo il rischio di ammalarsi di malattie cardiovascolari e di tumore, ma alcuni studi hanno anche dimostrato che l’alimentazione di tipo mediterraneo può contribuire a migliorare la fertilità e ha effetti positivi sulla gravidanza e sul suo esito [3]. “Una donna che intende intraprendere una gravidanza deve prima di tutto considerare quanto è importante quello che mangia. Attenzione che non significa semplicemente mangiare poco o arrivare alla gravidanza con un buon peso, ma significa fare attenzione alla qualità del cibo consumando cibi privi di sostanze dannose, come i pesticidi”, conferma Laura Reali, pediatra di libera scelta, a Dottore ma è vero che?.

Attenzione però, perché sull’alimentazione in gravidanza, invece, circolano diverse informazioni inesatte. Per esempio, una futura mamma deve mangiare per due? O mangiando fragole in gravidanza si rischia che il bambino nasca con delle macchie rosse sulla pelle? Potete risolvere i vostri dubbi consultando le schede di Dottore ma è vero che?.

Un’alimentazione sana provvede anche a fornire all’organismo tutte le sostanze di cui ha bisogno. Nel periodo preconcezionale, però, è importante che una donna si ricordi di assumere l’acido folico, una vitamina del gruppo B, fondamentale nella prevenzione di difetti congeniti alla nascita. Assumerlo a gravidanza iniziata, infatti, è troppo tardi. Per approfondire l’argomento, leggi la nostra scheda sull’acido folico.

Ci sono sostanze da evitare?

Sicuramente il consumo di alcol ha effetti negativi sulla fertilità, sullo sviluppo dell’embrione e del feto e sulla salute futura del bambino. “È molto importante che la donna non assuma alcol, una piccola molecola che nel caso della donna in gravidanza passa direttamente dal canale digestivo al feto. L’alcol è una molecola tossica e la tossicità su un organismo molto più piccolo si esplica in dosi più grandi. Inoltre, in gravidanza il fegato della madre deve lavorare per due e per fare questo deve essere perfettamente integro e in buone condizioni”, continua Reali.

Anche l’abitudine al fumo di sigaretta durante la gravidanza può causare complicanze quali la gravidanza ectopica (ovvero quando l’ovulo fecondato si impianta al di fuori dell’utero), la rottura prematura delle membrane, il distacco della placenta, oltre che la nascita pretermine e il basso peso alla nascita. Inoltre, le donne che in gravidanza sono esposte al fumo passivo, del compagno o di un altro familiare, sono esposte a un maggiore rischio di avere un bambino con basso peso alla nascita, anche se il rischio è minore rispetto alle madri fumatrici “attive” [4].

Per questo la gravidanza, o ancora meglio il momento in cui si sta progettando di aver un bambino, potrebbe rappresentare un’ottima occasione per smettere di fumare. Un invito che vale sia per le future mamme sia per i futuri papà: smettendo di fumare i futuri genitori miglioreranno la propria salute e quella del loro bambino [4]. Trovate diversi consigli in merito nell’articolo “Smettere di fumare in gravidanza e davanti al bambino”.

Dottore, anche l’attività fisica è importante?

È importante anche il periodo prima della gravidanza?Assolutamente sì: l’esercizio fisico è un fattore chiave per mantenersi in buona salute e prevenire molte malattie. Il movimento può aiutare a rimanere in forma anche a gravidanza iniziata, ma fare movimento o un’attività sportiva già nel periodo preconcezionale aiuta a migliorare vari processi metabolici, a mantenersi in buona salute e ad avere una gravidanza più confortevole [3].

“Teniamo anche presente che a una buona attività fisica corrisponde una produzione di endorfine che aiuta a stare meglio”, spiega Laura Reali. “Molte volte, però, il lavoro unito alla cura della casa e della famiglia, non permette alle donne di avere tempo di svolgerla. Una soluzione potrebbe essere muoversi a piedi o in bicicletta, una buona pratica che ha anche ripercussioni sull’ambiente”. Per la cronaca, le endorfine sono sostanze chimiche prodotte dall’organismo che sono implicate nel dare sollievo al dolore e allo stress.

Dottore, devo fare attenzione a qualcos’altro?

“Nell’ambito della prevenzione per una buona gravidanza sarebbe sana abitudine rivedere col medico di medicina generale il quadro di copertura vaccinale per evitare malattie – come rosolia, morbillo, varicella – che contratte nel corso della gestazione possono aumentare il rischio di aborto o di altri esiti gravi”, conclude Reali.

Sono diverse, infatti, le infezioni che se contratte in gravidanza possono essere pericolose sia per la madre sia per il bambino perché causano malformazioni o gravi malattie neonatali. Tutte patologie per cui sono disponibili i vaccini. Vediamo nel dettaglio per quali malattie conviene vaccinarsi prima di affrontare una gravidanza e perché [3,5].

  1. Rosolia: contratta durante la gravidanza può determinare un insieme di alterazioni note come “sindrome da rosolia congenita”, caratterizzata tipicamente da anomalie della vista, dell’udito, cardiopatie, disturbi neurologici ed intellettivi.
  2. Varicella: se contratta in gravidanza può avere un andamento grave nella madre. Se contratta nelle prime 20 settimane di gravidanza può causare difetti allo sviluppo degli arti e dell’occhio. Se contratta negli ultimi giorni di gravidanza può essere trasmessa al neonato e risultare molto grave.
  3. Epatite B: se contratta in gravidanza può essere trasmessa al neonato e richiedere cure speciali.

Durante la gravidanza, invece, sono raccomandate le vaccinazioni contro difterite, tetano, pertosse (dTpa) e influenza (se la gestazione si verifica nel corso di una stagione influenzale), che devono essere ripetute ad ogni gravidanza e che si sono dimostrate sicure sia per la donna sia per il feto [5]:

  1. Tetano, difterite, pertosse: la pertosse contratta dal neonato nei primi mesi di vita può essere molto grave o persino mortale e la fonte di infezione è frequentemente la madre. Il periodo raccomandato per effettuare la vaccinazione è intorno alla 28a settimana, al fine di consentire alla gestante la produzione di anticorpi sufficienti e il conseguente passaggio transplacentare.
  2. Influenza: è importante che la donna sia immunizzata in quanto la malattia aumenta il rischio di ospedalizzazione, di prematurità e basso peso del nascituro e di interruzione di gravidanza. La vaccinazione, con vaccino inattivato, può essere effettuata in qualsiasi trimestre della gravidanza.

Per approfondire potete leggere la nostra scheda sulle vaccinazioni in gravidanza.

In conclusione, non solo i mesi dell’attesa di una figlia o di un figlio sono un’eccellente opportunità per prendersi cura della propria salute, ma anche il periodo preconcezionale – quando si decide di avere un bambino – è estremamente importante per la salute del bimbo.

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Autore Rebecca De Fiore (Pensiero Scientifico Editore)

Rebecca De Fiore ha conseguito un master in Giornalismo presso la Scuola Holden di Torino. Dal 2017 lavora come Web Content Editor presso Il Pensiero Scientifico Editore/Think2it, dove collabora alla creazione di contenuti per riviste online e cartacee di informazione scientifica. Fa parte della redazione del progetto Forward sull’innovazione in sanità e collabora ad alcuni dei progetti istituzionali con il Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio.
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