Dopo i 50 anni, molte persone, in special modo le donne già in menopausa, si chiedono se sia arrivato il momento di fare la MOC, l’esame che misura quanto sono «dense» le ossa. Le prove non dicono che serva a tutti: i benefici visti negli studi sono piccoli e riguardano donne anziane, mentre per gli uomini e per le donne più giovani mancano dati diretti [1].
In occasione della Giornata mondiale dell’osteoporosi, il 20 ottobre 2026, vediamo quando può servire davvero e che cosa possiamo fare per proteggere le ossa a ogni età.
Dottore, che cos’è la MOC?
La MOC, o densitometria ossea, è un esame che misura quanti minerali, come il calcio, contengono le ossa. Più ne contengono, più sono dense e resistenti. Di solito durante l’esame vengono misurate la colonna e l’anca [2].
È un esame veloce e indolore: dura da 10 a 30 minuti. Usa una piccolissima dose di raggi X, molto inferiore a quella di una radiografia del torace [2]. Il risultato dice se le ossa sono nella norma, se sono un po’ più povere di minerali (osteopenia) o se è probabile l’osteoporosi. Non spiega però perché le ossa siano così [2].
Dottore, perché ci preoccupiamo tanto dell’osteoporosi?
Perché le ossa fragili si rompono più facilmente. Si parla di fratture da fragilità quando basta una caduta banale, come scivolare stando in piedi, per rompersi un osso [3]. Succede più spesso agli anziani, e soprattutto alle donne anziane, in cui la produzione di estrogeni, che proteggono le ossa, diminuisce: le ossa infatti si rinnovano di continuo, una parte viene demolita e una parte ricostruita, quando i livelli di estrogeni calano in menopausa la demolizione aumenta e la ricostruzione non riesce a compensarla, con il risultato che le ossa tendono a indebolirsi.
l risultato della MOC, però, da solo non basta a dire chi si romperà un osso. Con l’età il rischio cresce molto, anche a parità di densità: peggiora la qualità dell’osso, un aspetto diverso dalla quantità di minerali, e si cade più facilmente [4]. Inoltre molte fratture da fragilità capitano a persone che alla MOC risultano nella norma o con osteopenia, cioè senza osteoporosi [4].
Per questo la sola MOC distingue solo in parte chi andrà incontro a una frattura [1]. Di come aumenta il rischio di frattura con l’età ne abbiamo parlato nella scheda “Un po’ di osteoporosi ce l’abbiamo tutti?”.
Dottore, quindi non è vero che tutti dovrebbero fare la MOC dopo i 50 anni?
Esatto, non ci sono prove che serva a tutti. Una revisione sistematica, cioè un lavoro che raccoglie e analizza in modo rigoroso gli studi disponibili, pubblicata nel 2025, ha messo a confronto donne anziane invitate allo screening (un controllo proposto a persone senza sintomi per scoprire un rischio) e donne seguite come al solito dal proprio medico. Gli studi erano tre e le donne avevano in media tra 71 e 76 anni [1].
Tra le donne invitate allo screening ci sono state circa 5 fratture dell’anca in meno ogni 1.000 donne [1]. Le fratture importanti (anca, colonna, polso o spalla) sono state circa 6 in meno ogni 1.000 [1, 4]. È un vantaggio, ma piccolo [1].
Per le donne più giovani e per gli uomini non ci sono studi che abbiano valutato se lo screening serva a evitare le fratture [1]. In questi casi sarà il medico a valutare se proporre l’esame, come vediamo nella prossima domanda.
Dottore, quando il medico può consigliare la MOC e ogni quanto va ripetuta?
Il medico può proporla, a qualunque età e sia agli uomini sia alle donne, in alcuni casi [2]:
- se ci si è accorti di essere diventati più bassi, di circa 4 centimetri o più;
- se ci si è rotti un osso con un colpo molto leggero, anche solo un colpo di tosse;
- se si prendono cortisonici per molto tempo;
- se gli ormoni sono calati, per esempio dopo la menopausa o con certe cure per i tumori.
Quanto alla ripetizione, gli studi osservazionali suggeriscono che rifare la MOC dopo 4-8 anni non aiuti molto a prevedere meglio le fratture [1, 4]. Il tempo giusto lo decide il medico caso per caso.
Dottore, che cosa posso fare per le mie ossa?
Secondo l’OMS, per prevenire le fratture da fragilità contano [3]:
- una buona alimentazione;
- l’attività fisica regolare;
- non fumare;
- ridurre l’alcol;
- trattare l’osteoporosi se presente
- evitare le cadute.
Queste fratture si possono prevenire con interventi efficaci [3]. Su come ridurre il rischio di cadute, soprattutto in casa, ne abbiamo parlato nella scheda «Le cadute degli anziani si possono prevenire?». Degli integratori di vitamina D e delle fratture abbiamo parlato nella scheda «La vitamina D aiuta a prevenire le fratture?».
Se hai più di 50 anni e vuoi sapere se è arrivato il momento di eseguire una MOC, parlane con il tuo medico di medicina generale: potrà valutare i tuoi fattori di rischio e dirti se e quando farla.
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