Occhiaie scure, pelle pallida o spenta, labbra screpolate, capelli fragili: sui social network, TikTok in particolare, circolano molti video che attribuiscono questi segni a un valore basso di ferritina nel sangue e li chiamano «ferritin face». La “faccia da ferritina” è arrivata persino sul quotidiano britannico The Guardian e sul Corriere della Sera [1,2].
Ma, attenzione, non è un termine medico e, secondo gli specialisti, dal viso non si può diagnosticare una carenza di ferro [1,2]. Vediamo quindi cosa dicono le ricerche e quando ha senso sottoporsi a un esame del sangue.
Dottore, che cos’è la ferritina e come si misura?
È la proteina che conserva il ferro nel nostro organismo, una specie di magazzino. Si misura con un normale prelievo di sangue: se ne troviamo poca, le riserve di ferro sono probabilmente scarse [3].
Dottore, che cosa c’entra con l’anemia?
Il ferro serve a produrre l’emoglobina, cioè la proteina che lega l’ossigeno e lo porta in tutto il corpo attraverso i globuli rossi contenuti nel sangue [4]. Se il ferro manca, il corpo produce meno emoglobina e può comparire un’anemia da carenza di ferro [4]. L’anemia può dare:
- stanchezza estrema;
- debolezza;
- fiato corto;
- mal di testa;
- pallore.
Ma nelle fasi iniziali è così lieve da poter passare inosservata [4, 5]. Esistono diversi tipi di anemia: quella da carenza di ferro è la più comune [6]. L’anemia si riconosce con l’emocromo, un esame del sangue che misura, tra le altre cose, l’emoglobina [2].
Ferritina ed emoglobina, però, non sempre scendono insieme: il “magazzino” del ferro può svuotarsi prima che l’emoglobina diminuisca. Si può quindi avere una carenza di ferro senza essere anemici, e manifestare comunque dei sintomi. La carenza di ferro può dare, per esempio, stanchezza, debolezza e difficoltà di concentrazione [2].
Il valore della ferritina, infine, va letto con attenzione: in presenza di infiammazione può salire e far sembrare nella norma una carenza che c’è davvero [3, 7]. Per questo il medico la valuta insieme ad altri esami del sangue [2, 7].
Dottore, il pallore, la pelle spenta e le occhiaie sono un segno affidabile di ferritina bassa?
No, da soli non bastano. Il pallore può comparire quando la carenza di ferro ha portato ad anemia, ed è tra i sintomi indicati [2, 5]. Riconoscerlo a occhio, però, non è semplice: una revisione di studi condotti soprattutto su bambini piccoli ha concluso che nessun segno di pallore, né nei palmi delle mani né nelle unghie né all’interno delle palpebre, permette di riconoscere l’anemia con grande precisione [8]. Colorito spento, pelle grigiastra, occhiaie e labbra screpolate possono inoltre dipendere da genetica, stress e disidratazione [1]; le occhiaie anche da sonno insufficiente [2].
Dottore, quando ha senso fare gli esami?
Quando ci sono sintomi, più che per l’aspetto del viso: per esempio stanchezza persistente, debolezza, fiato corto o mani e piedi freddi [2, 5]. Del freddo e delle sue possibili cause ne abbiamo parlato nella scheda “Alcune persone sono più freddolose di altre?”.
La ferritina non viene generalmente inclusa negli esami del sangue di routine: il medico la richiede quando il quadro clinico lo rende opportuno [2]. Il rischio di carenza è comunque più alto in chi ha mestruazioni abbondanti, in gravidanza o segue una dieta vegetariana o vegana [1, 4, 5]. In questi casi il medico di medicina generale può prescrivere gli esami del sangue necessari [1]. Se la carenza viene confermata, è importante cercarne anche la causa [1, 2]. Per l’alimentazione, ne abbiamo parlato nella scheda “Se ho carenza di ferro, devo mangiare tanti spinaci?”.
Dottore, se la ferritina è bassa il ferro risolve la stanchezza?
Può ridurla, ma i benefici dimostrati sono limitati. Una revisione di studi su adulti con carenza di ferro senza anemia ha trovato che il ferro riduce la stanchezza riferita dalle persone, ma non migliora le prestazioni fisiche misurate [9].
In uno studio su donne con stanchezza senza una causa chiara e senza anemia, il miglioramento si è visto soprattutto in chi aveva la ferritina bassa o al limite [10]. Gli studi sono però pochi e di breve durata. Nelle donne in età fertile, inoltre, il ferro assunto ogni giorno ha causato più spesso disturbi di stomaco e intestino, come stitichezza e diarrea [11].
In pratica
- Foto e liste di segni sui social non servono a capire se hai poco ferro: per saperlo servono gli esami del sangue prescritti dal medico [2, 3];
- Se hai stanchezza persistente, fiato corto o altri disturbi, parlane con il medico di medicina generale [5];
- Non assumere integratori di ferro “per sicurezza”: possono causare effetti indesiderati e vanno utilizzati dopo aver verificato che vi sia effettivamente una carenza e, quando necessario, averne chiarito la causa [5].
Argomenti correlati:
Medicina
