La bocca è una finestra sulla nostra salute generale. Trascurare l’igiene orale e non curare le infezioni gengivali non è soltanto un problema estetico: alcune ricerche suggeriscono che le malattie delle gengive possano essere collegate a un maggiore rischio di disturbi cardiovascolari come infarto e ictus.
Il legame non è ancora del tutto dimostrato, ma i dati a disposizione sono sufficienti per ricordare quanto sia importante prendersi cura dei denti e delle gengive. La relazione tra bocca e cuore è complessa e dipende da molti fattori che spesso si intrecciano, come vedremo in questa scheda.
Dottore, è vera la connessione tra malattie gengivali e malattie cardiache?
La parodontite è un’infiammazione cronica delle gengive e dei tessuti che sostengono i denti, causata da batteri. È una condizione molto diffusa: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la forma grave colpisce circa il 19% degli adulti in tutto il mondo [1]. Diversi studi osservazionali (cioè ricerche che seguono le persone nel tempo) hanno riscontrato che chi soffre di parodontite ha un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari [2, 3].
Tuttavia, correlazione non significa causa. Un’importante dichiarazione scientifica dell’American Heart Association del 2012, basata su una revisione critica delle prove disponibili, ha concluso che non esistono ancora prove sufficienti per affermare che la parodontite causi direttamente le malattie cardiache [2].
Entrambe le condizioni, infatti, possono essere favorite dagli stessi fattori di rischio: fumo, diabete, alimentazione poco sana e sedentarietà. È come dire che le persone che mangiano molti dolci hanno spesso sia carie sia sovrappeso: non è il dente cariato a causare il sovrappeso, ma c’è un fattore comune dietro entrambi.
Come fanno i batteri della bocca a raggiungere il cuore?
La bocca ospita normalmente miliardi di microrganismi. In presenza di infezioni gengivali, questi batteri possono entrare nel flusso sanguigno (un fenomeno chiamato batteriemia) anche durante attività quotidiane come masticare o lavarsi i denti. Una volta in circolo, possono scatenare una risposta infiammatoria in tutto l’organismo.
È proprio l’infiammazione cronica il meccanismo più studiato per spiegare il possibile legame con le malattie cardiache: batteri e sostanze infiammatorie di origine orale potrebbero, nel tempo, contribuire alla formazione di placche nelle arterie (aterosclerosi) [3].
Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2007 ha mostrato che la cura intensiva della parodontite migliorava la funzione dei vasi sanguigni nei pazienti trattati, rispetto a chi non aveva ricevuto alcun trattamento [4]. Si tratta, però, di un miglioramento funzionale: non esistono ancora studi clinici randomizzati di grandi dimensioni che dimostrino una riduzione effettiva degli infarti o degli ictus grazie alla cura delle gengive.
Dottore, cos’è l’endocardite infettiva e che ruolo hanno i denti?
Il legame più diretto e scientificamente consolidato tra cavo orale e cuore riguarda l’endocardite infettiva: un’infezione grave del rivestimento interno del cuore o delle valvole cardiache. Alcuni batteri presenti normalmente nella bocca possono raggiungere il cuore attraverso il sangue e installarsi sulle valvole, causando questa patologia seria [5].
Il rischio è particolarmente elevato per chi è già portatore di una protesi valvolare cardiaca, ha avuto un episodio precedente di endocardite infettiva o presenta alcune cardiopatie congenite. Per questi pazienti, le linee guida europee raccomandano la profilassi antibiotica prima di alcune procedure odontoiatriche invasive [5]. Se si è in cura per una patologia cardiaca, è quindi fondamentale informare sempre il dentista: solo così medico chirurgo e odontoiatra possono coordinarsi per tutelare la salute del paziente.
Come posso proteggere la salute dei miei denti e del mio cuore?
Le azioni utili per la salute gengivale si sovrappongono in buona parte a quelle raccomandate per il benessere cardiovascolare: non fumare, seguire un’alimentazione equilibrata, controllare la glicemia se si è diabetici, praticare regolare attività fisica.
Per quanto riguarda la salute orale, l’OMS raccomanda di:
- lavarsi i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro;
- usare il filo interdentale ogni giorno;
- sottoporsi a controlli odontoiatrici periodici [1].
La parodontite, se diagnosticata in tempo, può essere fermata o tenuta sotto controllo con le cure appropriate.
In presenza di:
- gengive che sanguinano;
- dolore persistente;
- alito cattivo che non migliora;
- denti che sembrano muoversi;
è opportuno rivolgersi al dentista senza attendere: potrebbero essere i primi segnali di una parodontite [6]. Prendersi cura della bocca è comunque parte integrante di uno stile di vita sano, con benefici che vanno ben oltre il sorriso.
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